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Falsità d’Accusa in Ambito Familiare: Il Cigno Nero della Tutela Minorile


Introduzione


Nel contesto delle separazioni altamente conflittuali, il fenomeno delle false accuse in ambito familiare rappresenta una delle principali minacce alla tutela psicologica dei minori. Accuse infondate di abuso fisico o sessuale vengono utilizzate come vera arma processuale per ostacolare l’affidamento condiviso e ottenere l’esclusione di un genitore dalla vita del figlio. Il risultato clinico: danni relazionali profondi e, spesso, irreversibili.


Perché le false accuse sono in aumento


L’introduzione dell’affido condiviso (Legge 54/2006) ha prodotto un cambio di paradigma:il ruolo genitoriale diventa paritario. In scenari di conflitto intenso, chi teme di perdere controllo può tentare di ripristinare una posizione esclusiva attraverso la strumentalizzazione del diritto penale.


Effetti immediati delle accuse infondate

  • Sospensione o limitazione delle visite

  • Monitoraggi invasivi

  • Delegittimazione della genitorialità

  • Distruzione dell’immagine sociale

  • Trauma relazionale sul minore

La vera vittima non è l’adulto.

È il figlio privato dell’altro genitore.


Come un CT distingue la strumentalizzazione


Un Consulente Tecnico (CT/CTU) deve valutare oltre il contenuto dell’accusa, ponendo sotto analisi:
  1. Coerenza narrativa: il racconto è stabile nel tempo o “si adatta” al procedimento?

  2. Indici di coaching: il minore usa parole non compatibili con l’età?

  3. Storico relazionale: la denuncia compare solo dopo la crisi di coppia?

  4. Isolamento indotto: il genitore accusante sta limitando le relazioni del figlio?

  5. Ricerca del potere: la denuncia è usata come leva decisionale in giudizio?


Lo psicologo forense competente non si ferma al sintomo ma identifica la funzione dell’accusa nel sistema familiare.


La differenza tra abuso vero e accusa falsa


La diagnosi differenziale è essenziale.

Nel vero abuso vi sono indicatori multipli convergenti:


  • Segni comportamentali e fisici coerenti

  • Narrazione del minore spontanea e non direzionata

  • Reazioni emotive congruenti

  • Riscontri esterni indipendenti


Nelle accuse strumentali spesso osserviamo invece:


  • Contraddizioni interne nel racconto

  • Emozioni piatte o fuori contesto

  • Coinvolgimento attivo del genitore accusante

  • Mancanza di evidenze oggettive

  • Temporalità sospetta: l’accusa emerge come mossa di causa


Distinguere le due condizioni non è solo tecnica, è tutela del minore.


Il ruolo del minore in contesti di conflitto genitoriale


Il minore diventa spettatore di una lotta che non gli appartiene e può:


  • sentirsi costretto a schierarsi

  • assumere responsabilità adulte

  • perdere fiducia in un genitore

  • vivere lo strappo affettivo come autodifesa


Quando un genitore costruisce una narrativa giudiziaria contro l’altro, il bambino rischia di assimilare una verità artificiale che modifica la propria identità e la rappresentazione interna dei legami.


Linee operative per la giustizia minorile


Obiettivi imprescindibili:


  • Separare il conflitto coniugale dalla funzione genitoriale

  • Valutare il rischio reale con metodo scientifico

  • Proteggere il figlio da manipolazioni emotive

  • Ripristinare, ove possibile, la bigenitorialità come risorsa evolutiva


La tutela del minore non può diventare un’espressione retorica. Va dimostrata nei fatti.


Conclusione

La falsa accusa in ambito familiare è un atto di violenza relazionale. Non tutela i figli. Li sacrifica. Il compito dei professionisti del diritto e della psicologia è:

contrastare l’abuso del procedimento giudiziario e riconoscere la strumentalità per proteggere l’identità affettiva del minore

Ogni volta che un minore viene allontanato ingiustamente da un genitore competente, la giustizia perde la sua funzione e il bambino perde un pezzo di sé.


Contatti professionali


Dott. Daniele RussoPsicologo – Consulente Tecnico (CT/CTP)Esperto in tutela minorile nei procedimenti civili e minorili

📍 Palermo

📞 349 81 82 809🖥


Disponibile per consulenze tecniche e valutazioni psicologico-forensi

 
 
 

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dott. Daniele Russo

Psicologo Clinico & Forense

Consulente Tecnico

 

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